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La fibula d'oro

2014 Stefano DeLuigi

Stefano De Luigi premio Pucci 2014
Ph. Gabriele Caproni

Il Circolo Fotocine Garfagnana ha istituito nel 1999 il premio Rodolfo Pucci ”La fibula d’oro",  per riproporre negli anni i valori umani di Rodolfo Pucci, fondatore del Circolo e suo Presidente, da assegnare a chi si è distinto ai più alti livelli nel favorire la "Fotografia-incontro con la gente".

“Per la sua visione etica ed il rispetto verso i propri soggetti, per la forza del suo linguaggio fotografico che conduce lo spettatore attraverso il percepibile e il “non visto” nell’intimo degli argomenti affrontati”,

il Circolo Fotocine Garfagnana ha deciso di assegnare la fibula d’Oro del Premio Rodolfo Pucci 2014 a Stefano De Luigi.  


"Appena si entra nel mondo di Stefano De Luigi non possiamo che riscontrare la forza del suo linguaggio e a nostro avviso del suo impegno etico. 
Le sue immagini fotografiche ci portano in un mondo che non viene mai violentato dall'autore, e noi vi possiamo entrare con rispetto e attenzione del vissuto che ci viene raccontato. Questa condizione deve inevitabilmente essere presente prima di tutto nell'autore. I suoi sentimenti si tramutano in volontà precise che si materializzano con l'utilizzo sapiente della comunicazione.
Inutile dire che nelle molteplici assenze e silenzi che riscontriamo in alcune sue immagini, non si annida il nulla, ma bensì vi troviamo tutti quelli indizi che ci mettono al corrente di buona parte delle cose che gli occhi dell'autore hanno visto, ma che lo strumento fotografico non ci ha esplicato.
Cosa vogliamo dire con tutto ciò, che a nostro avviso Stefano De Luigi è sempre dentro all'impegno che si è prefissato con una grande energia intervallata da "pause" che contribuiscono a rendere la sua comunicazione precisa e diretta. Vi riscontriamo il bisogno di stare di fronte al suo soggetto con la consapevolezza dei due mondi che si vengono ad incontrare; il mondo del "fotografato" e quello della comunicazione "fotografica".
Ci da la possibilità di dire che la fotografia è uno strumento che si basa sul "vedere", ma che allo stesso tempo ha la forza di portare a noi tutti la condizione del percepito, del "non visto".  Infatti nelle sue immagini, presenza ed assenza, corrono all'unisono verso di noi dandoci il ritmo per la giusta lettura delle sue fotografie.S.Bianchi - G.Caproni 

Stefano De Luigi by CaproniGabriele
Stefano De Luigi (ph. Gabriele Caproni)

Stefano De Luigi (Colonia 1964) inizia a fotografare nel 1988. Nel 1990 lavora per il museo del Louvre documentando i lavori di ristrutturazione del museo. Nel 2000 riceve la Honorable Mention del Leica Oskar Barnack Award. 
Nello stesso anno inizia a lavorare il progetto “Pornoland”, un viaggio fotografico sui set della pornografia nel mondo che diventa un libro nel 2004 (ediz Contrasto) , vincitore nel 2005 del premio Marco Bastianelli.
Dal 2003 al 2009 in collaborazione con CBM , Stefano De Luigi realizza il progetto “Blindness”, sulle condizioni di vita degli ipo e non vedenti nel mondo con il quale vince il W. E. Smith Fellowship Grant, edizione 2007. Il lavoro multimedia, premiato con il secondo premio al World Press Photo 2011, diventa un libro nel 2010 edizioni Trolleybooks, ” e vince il POYi Best Photography Book Award nel 2011.
Nel 2006 Stefano De Luigi intraprende il progetto "Cinema Mundi", un racconta sul mondo del cinema alternativo a quello commerciale di Hollywood, progetto a tappe in Cina, Russia, Iran, Argentina, Nigeria, India e Corea del Sud. Trasformato in un cortometraggio di sette minuti e mezzo, "Cinema Mundi" è stato proiettato al Festival di Locarno nell' agosto 2007.
Nel marzo/maggio 2012 produce “iDyssey”, lavoro fotografico/multimediale, che attraverso un viaggio ripercorre, via mare e via terra, il tragitto dell'eroe Ulisse narrato nell'Odissea da Omero.
Stefano De Luigi ha vinto il World Press Photo per 4 volte in diverse categorie ( 1998 , 2007 , 2009 e 2011) , e il Moving Walls of Soros Foundation nel 2009 . Nel 2010 il progetto T.I.A. sul continente africano, vince il 1 ° premio al Days Japan e il Getty Grant for Editorial Photography.
In questi anni i lavori di Stefano De Luigi sono diventati delle mostre esposte nelle seguenti città es Parigi, New York, Braga, Savignano, Roma, Napoli, Lille, Lodi, Trento, Atene, Milano,Saint-Brieuc, Sanary-sur-Mer.
I suoi lavori sono regolarmente pubblicati su Stern, Paris Match, Le Monde Magazine, New Yorker, Eyemazing, Geo, Vanity Fair, Time , Internazionale.
Stefano De Luigi è membro della VII Photos Agency dal 2008 e vive a Parigi.

www.stefanodeluigi.com

 



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